WHAT’S EATING GILBERT GRAPE – BUON COMPLEANNO MR GRAPE

Cari lettori in questo week end di maggio, voglio regalarvi un’altra cosa preziosa, un film speciale che racconta diverse tematiche particolari, ma con uno stile delicato da commedia dolce-amara, senza…

Cari lettori in questo week end di maggio, voglio regalarvi un’altra cosa preziosa, un film speciale che racconta diverse tematiche particolari, ma con uno stile delicato da commedia dolce-amara, senza sfiorare nel melodramma o nella tragedia, pur presentandoci delle realtà difficili.

Il film è WHAT’S EATING GILBERT GRAPE – BUON COMPLEANNO MR GRAPE diretto da Lasse Hallström, uscito nel 1993 ed è tratto dall’omonimo romanzo di Hedges.

Un film superbo, dove il regista ritrae degli scorci della classica cittadina rurale americana con il suo fast food, la sua lavanderia, la drogheria e con una vita che scorre tranquilla, troppo tranquilla… tutto sembra infatti rimanere fermo e in questa stasi sono soprattutto i più giovani a rimanervi intrappolati, cercando ognuno, a modo loro, una via di fuga. Spiccano nel film i talenti di giovani attori che poi sono diventati nel tempo dei pezzi da novanta del grande cinema, ovvero Johnny Depp e Leonardo Di Caprio. Soprattutto il piccolo Leo ( che in realtà all’epoca del film ha vent’anni ) dà forse una delle prime grandi interpretazioni della sua carriera, dimostrando già tutto il suo talento recitativo ed infatti per questo ruolo viene per la prima volta candidato all’Oscar.

La storia è ambientata nella città di Endora, nell’Iowa, dove vive la famiglia Grape; una famiglia diversa dalle altre perchè ha delle situazioni difficile da affrontare, tra cui il figlio più piccolo Arnie affetto da autismo con un ritardo mentale e una madre obesa che pesa 250 kg e da 7 anni non esce di casa, passando la sua vita tra il letto e il divano e non riuscendo più a gestire la sua famiglia, soprattutto Arnie.

Infatti tutta la responsabilità viene addossata al fratello maggiore Gilbert che dopo il suicidio del padre, si ritrova ad essere il capofamiglia ed è costretto a caricarsi sulle sue spalle i diversi problemi che vivono, non solo la disabilità del fratello minore, ma anche le continue difficoltà economiche. Gilbert avverte soprattutto questa grande responsabilità del fratello, con cui ha un rapporto molto stretto, ed è forse l’unico in grado di capire i suoi atteggiamenti, i suoi silenzi carichi di sofferenza ma anche i suoi giochi e scherzi ( ad Arnie piace arrampicarsi, nascondersi nei punti più alti che trova, per poter stare da solo o anche per poter vedere forse le cose dall’alto, da un altro punto di vista). Allo stesso tempo però Gilbert sente sempre di più la necessità di scappare, di allontanarsi da tutti quei problemi e da quella città che gli sta sempre più stretta, per iniziare una vita tutta sua.

A portare una ventata nuova nella vita di Gilbert è la conoscenza di una ragazza che sembra riaccendere in lui la speranza di fuggire e di costruirsi un proprio futuro.

Cari lettori altro non vi anticipo, però non perdetevi questo film che vi porterà a diverse riflessioni, come quella sulla tipica provincia americana ottusa e bigotta, o la disabilità di Arnie che ci mostra non solo le sue difficoltà ma anche la dedizione e a volta il sacrificio che i genitori o chi ne è responsabile, in questo caso Gilbert, devono sostenere. Ma è soprattutto un film che ci mostra il grande amore fraterno tra Arnie e Gilbert, un amore che può salvare e cambiare le situazioni, nonostante i vari ostacoli e i pregiudizi della società, dando la possibilità di riprendere in mano la propria vita quando si decide di farlo.

E non perdetevi la grande performance recitativa di Di Caprio che riesce ad esprimere in modo magistrale l’intensità della sofferenza di Arnie, ma anche la sua capacità di gioire delle piccole cose che lo circondano.