Cari lettori con questo film oggi voglio portarvi nel mondo di un grande regista, uno dei più acclamati non solo di Hollywood ma di tutto il panorama cinematografico mondiale: Quentin Tarantino! La sua filmografia è costellata di successi, come “Le iene”, “Pulp Fiction”, “Kill Bill”, ma oggi vi propongo una sua grande pellicola che vi confido essere una delle mie preferite, ovvero INGLOURIOUS BASTERDS – BASTARDI SENZA GLORIA.
Il film è uscito nel 2009, affermandosi subito come un grande successo e diventando anche il secondo film con maggiori incassi del regista. A conferma del suo valore sono anche i diversi premi che ha ricevuto, come il premio Oscar 2010 per il miglior attore non protagonista Christoph Walz, o il Golden Globe 2010 e il premio BAFTA 2010 sempre per la categoria miglior attore non protagonista.
E’ un film eccezionale dove ritroviamo tutte le peculiarità proprie del mondo di Tarantino, dalle scene pulp dove la violenza viene spettacolarizzata, diventando quasi comica, i dialoghi brillanti e ironici, i fermi piano visivi per fissare i personaggi ed enfatizzarli o l’attenzione per la musica che risalta i vari momenti dei film. Tutto questo viene usato ora per descrivere un film sulla guerra, anzi sulla fine della seconda guerra mondiale, un epilogo che forse tutti avremmo sperato avvenisse in questo modo.
Il film inizia con una scena carica di tensione e pathos, già diventata un cult: tra le colline di un villaggio francese, un contadino nasconde sotto le asse della sua casa una famiglia ebrea per salvarla dalle persecuzioni naziste. Ma ecco che piomba nella casa il tremendo colonnello delle SS Hans Landa, purtroppo noto per la sua abilità nello scovare tutti gli ebrei nascosti. C’è qui la scena indimenticabile dove il colonnello, con una calma gelida, chiede al contadino la conferma della presenza degli ebrei e il contadino, alla fine, cede indicandogli il punto esatto del nascondiglio. Segue la sparatoria e da questa famiglia di ebrei si salva, scappando, solo una ragazza, Shosanna ( AU REVOIR SHOSANNAAAA ). Da questo momento si sviluppa tutto il film.
Da qui, infatti, ci spostiamo avanti di tre anni quando il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) recluta un commando speciale di militanti ebrei, “ I bastardi ” con il compito di colpire i tedeschi, di rompere e smantellare i loro eserciti e soprattutto di punirli! Infatti i bastardi sono noti per la loro sadica tendenza a torturarli e a ucciderli di fronte ad una loro non resa, con metodi spesso brutali ( ad esempio con la mazza da baseball del sergente Donnie detto “l’Orso Ebreo” o con la pratica di fare loro lo scalpo “ Ogni uomo sotto il mio commando mi deve cento scalpi di nazisti…e io voglio i miei scalpi!” ). Insomma un gruppo addestrato a colpire i tedeschi, senza paura e con ogni mezzo. Questo perché, come dice il tenente Raine “ I nazisti non hanno umanità. Sono i soldati di un pazzo che odia gli ebrei e pratica l’omicidio di massa e devono essere eliminati.”
Ecco che allora il film si divide in due strade parallele, ovvero il piano dei “bastardi senza gloria” da una parte e dall’altra quella della giovane Shosanna, che, cresciuta, si è trasferita a Parigi sotto un’altra identità, con un nuovo lavoro ( gestisce un cinema ) e trova proprio qui l’occasione perfetta per vendicarsi nei confronti di quei tedeschi che tanto l’hanno perseguitata.
Come sempre non vi anticipo altro cari lettori, ma vi consiglio vivamente di vedere questo film, anche se non siete amanti del cinema di Tarantino, perché è veramente un’opera straordinaria, a partire da un cast memorabile ( Brad Pitt, Michael Fassbender, Diane Kruger ) con delle interpretazioni eccezionali. Tra tutti spicca quella di Christoph Walz , un attore che ha saputo caratterizzare il suo personaggio del colonnello Landa come raramente capita di vedere, con grande maestria e ironia, rendendolo temibile, sadico ma anche comico in alcuni aspetti ).
E poi ci sono scene che ormai sono già diventate un classico nel mondo degli appassionati del cinema, come quella in cui il colonnello Landa seduto ad un tavolo in un ristorante con Shosanna, mangia spudoratamente cucchiaiate di strudel ricoperto di panna montata, il tutto in un silenzio inquietante, dove si avverte il terrore della ragazza di ritrovarsi di fronte al suo aguzzino. O anche la scena emblematica della taverna piena di tedeschi, dove avviene il famoso gesto delle tre dita di Fassbender ( vedendolo poi capirete l’importanza di questo gesto ).
Insomma cari lettori senza dilungarmi troppo, non perdetevi assolutamente questo film davvero straordinario di Tarantino, non ve ne pentirete!
