Cari lettori per inaugurare questa pagina del blog dedicata alle serie tv, non posso non partire da una serie (allora si chiamava ancora telefilm), anzi la madre delle serie, che ha segnato non solo me, la mia fantasia e la mia formazione culturale, ma penso anche tutta la cinematografia sino ad oggi. Sto parlando de “ I segreti di Twin Peaks “ di quel genio visionario di David Lynch.
Le prime due stagioni andarono in onda dall’8 aprile 1990 al 10 giugno 1991 e fin dalla prima puntata ha catturato e catalizzato l’attenzione di migliaia e migliaia di spettatori. Mentre nel 2017 venne trasmessa la terza stagione, una sorta di chiusura della serie. Twin Peaks , cari lettori e telespettatori, non è solo un giallo, un thriller.. no c’è tanto e molto altro di più dietro.
Tutto inizia con la scomparsa di Laura Palmer, la ragazza più “amata ed in vista” della città, e ben presto si viene a scoprire che è stata uccisa.. da chi ancora non si sa. Da qui il famoso tormentone su cui Lynch subito ha giocato per catturare la nostra attenzione: “ Chi ha ucciso Laura Palmer ?”.
Ad indagare sul caso viene chiamato un agente del FBI Dale Cooper che cerca subito di conoscere e capire la famiglia di Laura, le sue amicizie, i suoi compagni di scuola. Tutti all’apparenza parlano bene di Laura, descrivendola come una ragazza buona, altruista, la più amata da tutti… sembra quasi perfetta, troppo perfetta, quasi da stonare. Ed infatti più Cooper indaga e più fa emergere un’altra realtà su Laura e sugli abitanti di Twin Peaks. Ben presto vengono fuori le ombre, i vizi, i lati più oscuri di molti cittadini che Laura conosceva molto bene, li nascondeva anzi lei stessa ne faceva parte. Cooper apre le porte su di un altro mondo che spesso non appare, va oltre la realtà, ma è presente e vivo e capisce soprattutto che su Twin Peaks aleggia da secoli una presenza malvagia che tira le fila di molti personaggi come burattini, rendendoli suoi schiavi e facendo compiere loro gli atti più orrendi e abominevoli. Da qui inizia il viaggio surreale di Cooper in questo mondo che è al di là del nostro, abitato da personaggi particolari che lo accompagneranno lungo tutta la sua indagine, fino ad incontrare lui stesso questa presenza malvagia e a scoprire il luogo concreto dove abita, la sua ” loggia “.
Non aggiungo altro cari lettori, affinchè siate voi stessi a scoprire questo mondo allucinante, surreale e spesso terrificante creato da David Lynch. Qui la paura non si palesa sempre in modo diretto, ma si insinua in profondità come la corrente che cammina nei fili elettrici, o come le fronde deli alberi che si agitano nel vento e sembrano sussurrare qualcosa…
E ricordatevi “I gufi non sono quello che sembrano.”
