Cari lettori, lo so vedendo la locandina di questo film forse penserete che è un film troppo datato e lungo … SBAGLIATISSIMO!! Inanzitutto ricordate che l’arte non ha tempo, la sua bellezza e il suo messaggio sono immortali e poi qui si parla di un film che nonostante sia stato girato nel 1939, ha una portata così moderna e attuale che lo rende giustamente un caposaldo della cinematografia mondiale.
Sto parlando del kolossal VIA COL VENTO, girato appunto nel 1939 da Victor Flaming e tratto dal romanzo omonimo di Margareth Mitchell. Un film immenso, con all’epoca un budget di investimenti più caro mai visto prima, proprio per ricreare con cura e nel dettaglio tutte le varie ambientazioni e scenografie del film. Infatti la pellicola quando uscì conquistò i botteghini dell’epoca, e nel 1940 vinse ben 8 premi Oscar, diventando così nel tempo il film con maggior incasso nella storia e venne inserito nella lista dei AFI’s 100 Years… 100 Movies dell’American Film Institute. Insomma un capolavoro senza tempo!
Cosa rende Via col vento così speciale? La storia ( di cui ora parleremo ), ma anche e soprattutto le tematiche che lo rendono vicino a noi, perché rappresentano e coinvolgono i vari aspetti dell’animo umano, e poi un cast che eccezionale è dir poco, basta citarvi un magistrale Clark Gable e una superlativa Vivian Leigh che ha reso la sua Rossella una vera e propria icona.
Siamo in un’America prossima allo scoppio della Guerra Civile del 1861, dove si respira la tensione e la frenesia di chi vuole a tutti i costi iniziare questo scontro, senza forse la consapevolezza di ciò che veramente si prospetta all’orizzonte. Questo clima si respira anche a Tara, in Georgia, dove vive la nostra protagonista Rossella O’ Hara con la sua famiglia, nella loro piantagione di cotone. Rosella non pensa però a questi “discorsi stupidi dei maschi sulla guerra”, ma pensa ai balli, ai bei vestiti e ai pettegolezzi che circolano sulle famiglie più in vista del tempo…e pensa alla sua passione segreta per Ashley. Ma proprio da questi pettegolezzi viene a scoprire che Ashley sposerà la sua cugina Melania e annuncerà il suo fidanzamento in una festa che verrà data alle Dodici Querce. Rossella allora decide di recarsi alla festa per fermare questo fidanzamento e dichiararsi ad Ashley, ma nulla va secondo i suoi piani. Infatti durante la festa viene annunciata l’inizio della guerra e tutti gli uomini corrono alle armi. Tutti tranne uno, un certo capitano Rhett Butler, l’unico consapevole che il Sud non è in grado di vincere questa guerra. Rhett rimane però colpito dalla figura di Rossella, così diversa dalle signore perbene del tempo e proprio alle Dodici Querce avviene il loro primo incontro/scontro che segna l’inizio della loro tormentata storia.
Comincia così cari lettori questa trama avvincente, dove sullo sfondo della tremenda e sanguinosa guerra tra nord e sud, si muove Rossella che dalla ragazza ricca e viziata degli inizi, si ritrova spogliata di tutto, senza più una casa, senza cibo, con la famiglia distrutta, vittima come molti delle violenze e dei saccheggi dei nordisti ormai vincitori. Ed è proprio tornando a Tara, nella sua casa, di cui è rimasto intatto ben poco, che Rossella fa una promessa: “ Dio mi è testimone, non soffrirò mai più la fame, né io né la mia famiglia, dovessi mentire, rubare, barare o uccidere”. E così sarà cari lettori, vedrete come Rossella farà di tutto per mantenere fede a questa promessa, andando spesso contro ogni principio morale e sacrificando i suoi affetti più cari. E vedrete anche come si evolverà il suo rapporto con Rhett nel bene e nel male. Perché cari lettori, Rossella non è la classica eroina, dal cuore tenero e altruista dei film o dei romanzi. Niente di tutto ciò! Rossella è egoista, scaltra, ipocrita, arrivista, pensa sempre prima al suo tornaconto e non gli interessa nulla del giudizio altrui. Non ha bisogno di un uomo che l’aiuti, è autonoma, indipendente, fa quello che vuole “fregandosene” delle etichette ed è proprio questo suo carattere a conquistare inizialmente il cuore di Rhett. Lui stesso, dichirandosi, le dirà : “Perché siamo uguali, gentaglia tutti e due, egoisti e scaltri, ma capaci di guardare le cose in faccia e chiamarle con il loro nome. “ . Ma come sempre vi dico cari lettori tutto ha un prezzo alla fine, anche questo modo di essere di Rossella e che forse lei stessa capirà troppo tardi …
Quindi cari lettori non privatevi della visione di questo film, anche per ammirare la bravura di altri membri del cast come la mitica Mamy ( la tata di Rosella ) che sarà la prima afroamericana a vincere il premio Oscar nel 1940, o la figura di Melania ( la moglie devota e umile di Ashley, l’opposto di Rossella ) e tutta la bellezza della scenografia e dei costumi che rendono questo film davvero un kolossal.
Il film è oggi disponibile su Netflix.
