L’ ELEGANZA DEL RICCIO

Cari lettori oggi voglio regalarvi un libro che è veramente un gioiello della letteratura, in questo caso francese; un romanzo delicato, affascinante, con una scrittura magistrale, elegante, che incanta e…

Cari lettori oggi voglio regalarvi un libro che è veramente un gioiello della letteratura, in questo caso francese; un romanzo delicato, affascinante, con una scrittura magistrale, elegante, che incanta e che sembra ricamare le parole, imprimendole nelle pagine e soprattutto nei nostri cuori.

Il libro è L’ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery, pubblicato nel 2006 e che ha ottenuto sin dai suoi esordi un grandissimo successo, vincendo anche diversi premi, tra cui il Premio Georges Brassens, il Premio Rotary International e il Prix des Libraires che viene assegnato dalle librerie francesi e rimanendo primo nella classifica delle vendite per molti mesi.

Quello che colpisce di questo romanzo, oltre alla storia, è il modo in cui l’autrice la racconta, con una padronanza straordinaria del linguaggio, leggero e scorrevole ma allo stesso tempo colto e profondo, che ti coinvolge e ti porta a riflettere non solo sulla vita, ma sull’arte, sulla cultura e sulla bellezza che pervade il nostro mondo, ma che spesso non vediamo, gettando solo uno sguardo superficiale o fermandoci sulle apparenze e suoi luoghi comuni.

La storia si concentra in un elegante palazzo di Parigi dove vivono i nostri protagonisti. La prima è Renée, la portinaia che, apparentemente, sembra incarnare il prototipo classico della portinaia, ovvero una persona semplice, sciatta, di bassa cultura, che svolge il suo lavoro limitandosi alle mansioni basilari… ma in realtà, come poi scoprirete, Renée è tutto l’opposto di come appare. E’ una persona acculturata, sensibile, amante dei libri, della filosofia, della musica, ma che non vuole far vedere agli altri la sua vera identità, nascondendosi nei panni di questo personaggio in cui si è calata, celandosi così agli occhi del mondo e portando dentro di sé un segreto che pesa come un grande fardello.

Nella stessa palazzina vive Paloma, una dodicenne brillante, intelligentissima che, a differenza dei suoi coetanei, si pone continui interrogativi sulla vita, sulla sua famiglia (con cui non sembra avere nessun punto di incontro, sentendosi quasi un’estranea) e sul mondo, di cui non riesce proprio ad accettarne la sua superficialità e mediocrità. Per questo Paloma ha deciso di fingere, di essere una ragazzina come tutte le altre della sua età, che si accontentano di una vita frivola, di rimanere a galla nel mondo, senza guardarne le sue profondità. Ma tutto questo fino al giorno del suo tredicesimo compleanno, in cui la ragazzina ha deciso di compiere un gesto estremo e radicale per smantellare e distruggere quella vita così mediocre che la circonda.

Infin, ecco inserirsi un terzo personaggio, un altro inquilino del palazzo, monsieur Ozu, un ricco giapponese, un uomo raffinato, amante anche lui dell’arte e della musica, che piano piano e con discrezione riesce ad entrare nel mondo di Renée, a coglierne la sua vera bellezza e soprattutto la sua vera identità, smascherandola e aiutandola a far uscire fuori le sue paure, i suoi segreti e i suoi veri sentimenti. E’ sempre Ozu a far poi conoscere e instaurare tra Renée e Paloma un’amicizia che le aiuterà entrambe, abbattendo le loro diffidenze e soprattutto le maschere che si sono imposte di indossare, per poter guardare il mondo finalmente in un modo diverso.

Cari lettori non vi dico altro se non di non perdervi questo libro, un grande romanzo che ci fa riflettere su come le apparenze rappresentano spesso ciò che crediamo di sapere degli altri e come a volte le persone sono quasi costrette a mostrarsi per quello che non sono, adeguandosi così ai canoni imposti dalla società.

“ Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti. ”