L’ ARTE DELLA GIOIA

Cari lettori oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha molto colpito e di cui ammetto non conoscevo inizialmente la sua autrice, pur essendo stata una penna importante della…

Cari lettori oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha molto colpito e di cui ammetto non conoscevo inizialmente la sua autrice, pur essendo stata una penna importante della letteratura italiana della seconda metà del ‘900.

Il libro è L’ARTE DELLA GIOIA di Goliarda Sapienza. Quest’opera ha una storia molto travagliata perché, pur essendo stata terminata di scrivere intorno al 1976, rimase per ben venti anni e più sepolta e nascosta in una cassapanca di Goliarda, perché nessuna casa editrice voleva pubblicarla. Solamente nel 1998 una piccola casa editrice ne stampò delle copie, ma il successo arrivò quando il romanzo venne stampato all’estero dove ebbe la sua prima grande diffusione. Poi nel 2008 Einaudi ripubblicò il libro facendolo conoscere e amare definitivamente anche ai lettori italiani, ottenendo così quel successo che tanto l’autrice aveva atteso negli anni.

E questo successo devo dirvi cari lettori, è totalmente giustificato e meritato perché il libro è un grande romanzo che pone al centro una figura femminile forte, anticipatrice nelle idee e nei valori di anni e anni a venire e per questo anche scomoda, una donna che ha fatto delle scelte coraggiose, a volte molto forti, pur di affermarsi nella società e rimanere indipendente. E’ un romanzo che ti conquista, a volte ti sconvolge, ma soprattutto ti emoziona e ti cattura, portandoti dentro il mondo di Modesta ( la protagonista ) e la sua voglia fondamentalmente di libertà, anche se raggiunta a volte a discapito degli altri.

Tutto inizia in un paesino siciliano del 1900 dove nasce Modesta in un ambiente poverissimo e degradante, in cui la donna non ha nessun valore e spesso è vittima di violenza e soprusi. Ma ben presto la piccola Modesta comprende che la sua vita non può e non deve limitarsi a quella misera realtà, ma deve ambire ad altro di più grande e importante. Così dopo un episodio duro e drammatico che lei stessa vive in casa, la piccola Modesta viene trasferita in un convento ed è proprio qui che con la sua arguta intelligenza riesce a progettare e attuare un piano in sé tremendo, machiavellico potremmo definire, ma che le spalanca le porte di una casa aristocratica dove viene subito ben accolta e amata. Qui cresce Modesta, circondata dall’affetto di questa famiglia di nobili fatta di tradizioni, cultura e potere e di cui lei vuole farne definitivamente parte. E finalmente riesce anche in questo sposando un uomo della famiglia che lei non ama, ma proprio con questo matrimonio di convenienza diventa contessa ed entra definitivamente nel mondo aristocratico. Da qui assistiamo allo sviluppo della storia di Modesta, dei suoi diversi amori al di là del matrimonio, della nascita dei suoi figli e del cambiamento storico che attraversa non solo la Sicilia, ma l’Italia intera e che quindi colpisce anche lei e la sua famiglia. Modesta si dimostra anche una madre affettuosa, un’amica sincera e fedele per molti dei suoi cari e una grande amante che gode della bellezza della vita. Ma soprattutto Modesta è una donna di una grande intelligenza, che per difendere la sua libertà sfida tutti, la cultura patriarcale in primis, poi quella mafiosa in cui vive il suo paese nonché quella fascista che si abbatte sull’Italia intera, pagandone il prezzo anche sulla sua pelle, senza paura. Vedremo poi ruotare intorno a lei vari personaggi che attraversano la sua vita, ma sono in rari a lasciare veramente un segno, forse perchè Modesta è troppo forte nel suo carattere e nelle sue idee, che pochi davvero le tengono testa.

Cari lettori non perdetevi la scoperta di questo romanzo dove la libertà e l’indipendenza sono le vere protagoniste, necessarie per poter vivere una vita in cui poter decidere senza i pregiudizi e le imposizioni altrui.

” …oltre a Ippolito, i conti, le lezioni, dovevo studiare per conto mio. Io povera sono, vero Mimmo? Povera, e devo farmi forte col leggere e studiare, cercando in me e negli altri la chiave per non soccombere. Ce ne erano stati tanti che, nati poveri, si erano salvati con l’ingegno e la forza che dà il sapere…

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  1. Avatar Federica
    Federica
    1. Avatar Mary
  2. Avatar Federica
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