1883

Cari lettori proprio ieri sera ho terminato di vedere una serie tv bellissima, che mi ha molto colpito e che da subito è entrata di diritto tra le mie cose…

Cari lettori proprio ieri sera ho terminato di vedere una serie tv bellissima, che mi ha molto colpito e che da subito è entrata di diritto tra le mie cose preziose!

Sto parlando di 1883, una miniserie televisiva statunitense, ideata da Taylor Sheridan e uscita nel 2021, considerata il prequel di un’altra serie tv di grande successo, Yellowstone. La miniserie ha una sola stagione, composta da 10 episodi, ma è così intensa e coinvolgente che vi rimarrà impressa a lungo e non la dimenticherete facilmente.

La storia è ambientata nel Far West americano di fine ‘800, un mondo ancora selvaggio, dominato dagli indiani e dalle leggi incontrastate della natura, ma che ben presto cederà all’invasione sempre più imminente della civiltà e della colonizzazione.

Qui inizia l’avventura della famiglia Dutton, composta dal capofamiglia James, dalla moglie Margaret e dai due figli, Elsa la maggiore di 18 anni ( l’io narrante della storia ) e il piccolo John. James ha però un sogno, ovvero partire dal Texas e dirigersi verso le terre lontane del nord, per conquistare un pezzo di terreno e fondare il loro ranch in quelle terre ancora vergini, inesplorate, dove “ l’uomo bianco “ non ha ancora imposto il suo dominio. Ma proprio mentre sta per partire, James incontra in città il capitano Brennan insieme al suo vice Thomas che hanno preso l’impegno di guidare una carovana di alcuni immigrati tedeschi verso l’Oregon. Il grande problema è che questi tedeschi sono del tutto inesperti della vita dura del west, non sanno cavalcare, non sanno sparare, non conoscono la lingua e per questo il capitano Brennan chiede a James di aiutarlo a portare questa carovana nel nord, approfittando della direzione comune del viaggio di entrambi.

Inizia così questa grande avventura, dove vedremo la nostra compagnia intraprendere un viaggio che fin dall’inizio non si rivela semplice, anzi. Dovranno affrontare le difficoltà della natura impervia e spesso crudele, con fiumi da guadare, serpenti velenosi, carenza di cibo e con la minaccia dell’inverno in arrivo che sembra togliere loro le speranze di giungere alla meta. A questo si aggiungono i contrasti che nascono all’interno della carovana e soprattutto il pericolo costante di banditi e degli indiani. Ma il west non è solo violenza e durezza di vita… ben presto rivela la sua bellezza agli occhi di chi sa coglierla ed ammirarla. Fra tutti è proprio Elsa, la figlia maggiore di James, a rimanere incantata da questo nuovo mondo, dove finalmente trova una vita che le appartiene, libera da ogni costrizione e regole dettate dalla società, dove poter essere se stessa, selvaggia e Indomita, cavalcando nelle grandi praterie come i veri cowboy, con il sole che di giorno illumina i tuoi passi e le stelle che di notte guidano i tuoi sogni. Elsa durante il viaggio scoprirà poi il grande amore, ma anche il dolore e la vera sofferenza…che la guideranno fino al suo destino.

In questa grande cornice si inseriscono anche le storie degli altri membri della carovana, dai tedeschi, ai cowboy, alla famiglia Dutton o alla storia personale del capitano Brennan, fino agli indiani che come custodi vegliano e difendono, anche con la violenza, quelle terre che l’uomo occidentale vuole sottrargli.

Cari lettori allora non perdete tempo, immergetevi in questa grande epopea western, dai paesaggi mozzafiato, con un cast eccezionale e con una storia e una scrittura dove tutto si incastra alla perfezione, catturandovi in questo mondo dove morte e bellezza si uniscono in un unico grande paesaggio. Come dice Elsa: “Ripensandoci, esistevano due viaggi: uno pieno di pericoli, morte e disperazione; l’altro, di avventure e meraviglie. Io stavo facendo quest’ultimo, e mi piaceva molto…”