STAND BY ME

Cari lettori oggi vi voglio parlare di una perla del cinema, un film che ha accompagnato e arricchito la mia adolescenza e penso anche quella di molti di voi. Il…

Cari lettori oggi vi voglio parlare di una perla del cinema, un film che ha accompagnato e arricchito la mia adolescenza e penso anche quella di molti di voi. Il film è “ Stand by me – ricordo di un’estate “  del 1986 ed è tratto da un racconto di Stephen King intitolato “The body”.

La storia ruota intorno al ricordo di quattro amici dodicenni inseparabili che vivono la loro, forse, ultima grande estate insieme, prima di intraprendere le loro nuove scelte di vita a settembre ( hanno finito le medie e ognuno dovrà scegliere poi il proprio percorso ).

Ma non è il momento di pensare al futuro adesso, ma è quello di vivere in pieno un’ultima grande avventura! Infatti circola la voce in città che un ragazzino della loro età sia stato travolto da un treno in corsa e il corpo sbalzato nei pressi dei binari. I quattro amici decidono di andare alla scoperta del corpo e di trovarlo prima di tutti, prima della polizia o di altri curiosi.

Muniti di zaini in spalla, sacchi a pelo e qualche dollaro, iniziano questa loro avventura a piedi, attraversando la città , il bosco e seguendo il tracciato della ferrovia. Questo cammino rafforzerà ancora di più il rapporto tra i ragazzi, facendo emergere le loro storie, le loro personalità e soprattutto le loro paure e i loro desideri.

C’è Gordie, il protagonista, il più sensibile del gruppo, dotato di grande fantasia e vorrebbe diventare scrittore.

Poi c’è Chris, il leader del gruppo, nonché miglior amico di Gordie, quello che sembra il più coraggioso, il più maturo ma dietro questo suo aspetto anche lui nasconde le sue fragilità.

Vern è invece quello più insicuro e fifone dei quattro, ma di una simpatia unica.

Infine c’è Teddy forse il ragazzo più difficile, con maggiori problemi alle spalle ed è per questo che spesso perde il controllo dando sfogo alla sua rabbia.

La bellezza di questo film cari lettori, è proprio l’amicizia di questi ragazzi, un’amicizia vera che supera gli ostacoli, le differenze e le difficoltà e fa nascere in noi la nostalgia di quell’età, dove tutto era ancora possibile, dove i sogni potevano ancora diventare realtà e dove potevi sempre contare sull’aiuto dei tuoi fedeli compagni di avventura.

Come ricorda Gordie ormai adulto :  ” Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a dodici anni. Gesù, ma chi li ha? “