Cari lettori è giunto il momento di parlarvi di un libro che lessi nel lontano 1998 ( nel pieno della mia gioventù ), per poi rileggerlo nel tempo e che mi conquistò e mi fece conoscere ed amare quella che è ancora oggi una delle mie scrittrici preferite: Isabel Allende.
L’Allende è giustamente una tra le scrittrice latinoamericane più note, Nata a Lima, ma vissuta perlopiù nel Cile, ha scritto tantissimi libri, alcuni dei quali sono diventati capisaldi della letteratura, basti pensare a “ La casa degli spiriti “ o “ Paula “ o “ Eva Luna “. Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è un altro suo piccolo capolavoro, che per me rimane l’opera sua più grande, ovvero “ D’AMORE E OMBRA “ scritto nel 1984. Per comprendere in pieno questo romanzo, come tutti quelli della Allende, bisogna sempre ricordare il contesto storico che la scrittrice ha vissuto e inevitabilmente porta sempre con sé. Infatti l’Allende, come molti suoi compaesani, dovette scappare dal Cile nel 1973, dopo il colpo di stato di Pinochet, per trasferirsi in Venezuela e per poi stabilirsi definitivamente in California. Pur vivendo all’estero, la scrittrice ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra, una terra che è fatta di ricordi, profumi, storie familiari, dove la realtà si accompagna spesso in modo naturale con eventi quasi soprannaturali e fantastici, quello che è definito il realismo magico della letteratura latina. Ma soprattutto nelle sue opere ritorna spesso la storia tragica e drammatica che hanno vissuto i cileni sotto la dittatura di Pinochet. Come appunto in “ D’amore e ombra “.
Ci troviamo in Cile nel 1973, un paese sempre più oppresso e martoriato dalla dittatura. Qui vive Evangelina una ragazza che è diventata nota nel paese per dei momenti di trance che vive e che attirano la curiosità di molte persone. Ma un giorno purtroppo la ragazza cattura l’attenzione anche dei militari che la prendono e la portano via, facendola scomparire. Inizia così questa storia, dove vedremo due ragazzi giornalisti, Irene e Francisco, cercare di far luce sul caso di Evangelina, indagando e affrontando con coraggio le brutalità e le conseguenze del sistema dittatoriale di Pinochet a cui andranno incontro e che cercheranno di portare a galla ( campi di concentramento, torture, morgue) . E soprattutto tra questi due ragazzi nascerà un amore così grande e vero che porterà la luce nel buio dell’abisso in cui si affacciano e che salverà le loro vite. Un amore totale, viscerale, di quelli che cari lettori, leggendolo, ognuno si augura di vivere nella sua vita.
“Questa è la storia di una donna e di un uomo che si amarono in pienezza, evitando così un’esistenza banale. L’ho serbata nella memoria affinché il tempo non la sciupasse ed è solo ora, nelle notti silenziose di questo luogo, che posso infine raccontarla. Lo farò per quell’uomo e quella donna che mi confidarono le loro vite dicendo: prendi, scrivi, affinché non lo cancelli il vento.”
