IL CARDELLINO

Cari lettori oggi voglio parlarvi di un libro che ho finito di leggere proprio pochi giorni fa: “ Il cardellino “ di Donna  Tartt, premio Pulitzer nel 2014. Ve lo…

Cari lettori oggi voglio parlarvi di un libro che ho finito di leggere proprio pochi giorni fa: “ Il cardellino “ di Donna  Tartt, premio Pulitzer nel 2014.

Ve lo consiglio vivamente, perché è un romanzo coinvolgente, dalla forza dirompente,  a volte anche disturbante, ma che ti porta ad una riflessione profonda sul concetto della perdita e sulla forza immortale della bellezza.

Anche questa storia inizia in una New York però dei giorni nostri, dove un ragazzino di tredici anni, Theo, sta camminando per le strade della città insieme a sua madre, una donna elegante, amante dell’arte e della cultura e a cui Theo è molto legato.

Per evitare un improvviso acquazzone i due si rifugiano nel famoso museo “Metropolitan Museum of Art” della città e ne approfittano per visitare una grande mostra sui capolavori nordici. Tra le tante opere il ragazzo rimane colpito da un quadro “ il cardellino “ di Fabritius, un piccolo quadro raffigurante un uccellino che sembra quasi essere vivo grazie alla maestria con cui è stato raffigurato.

Ad attirare l’attenzione di Theo nel museo è anche la presenza di un ragazzina della sua età, dai capelli fulvi e dallo sguardo magnetico che stranamente appare sempre dietro di lui ed è accompagnata da un signore anziano ( forse il nonno, o lo zio ? ). Ma è proprio in questo museo che avverrà purtroppo la tragedia che segnerà per sempre la vita di Theo, portandola ad una svolta irreversibile. Infatti esplode una bomba nel museo che provoca tantissime vittime e danni irreparabili…una tragedia immane. Theo si risveglia tra le macerie del museo, riesce trovare una via di fuga e salvarsi, ma prima di fuggire porta con sé quel quadro che tanto lo aveva colpito, “il cardellino”, come se gli fosse stato dato in custodia, anzi come se fosse stato destinato da sempre a lui.

Inizia da qui cari lettori, la vita nuova di Theo, una vita dove deve riuscire inizialmente ad affrontare il lutto della perdita, per poi ritrovarsi a viaggiare spesso al limite, in equilibrio sul filo del rasoio, passando da New Yok, a Los Angeles ( proprio qui farà le esperienze più disparate ed estreme, annientando quasi sé stesso ) per poi rientrare a New York.

Theo cerca in questo suo vortice, un equilibrio, ma la sua vita ormai sembra aver toccato un punto di non ritorno, una follia quotidiana mescolata alla realtà. Unico punto fermo, è il proprio il quadro che custodisce segretamente e gelosamente e nella cui bellezza trova rifugio dal caos del mondo. Finchè però il quadro che pensava di conservare al sicuro gli viene sottratto…

Cari lettori lascio a voi il privilegio di continuare questa storia sorprendente, di vedere fin dove la ricerca del quadro guiderà la vita di Theo, spingendola a volte anche oltre ogni limite, incontrando personaggi stravaganti ,ma anche amici che gli staranno al suo fianco e spesso lo aiuteranno.

Tutto questo perché, come scrive Theo stesso, “ Nella misura in cui il quadro è immortale – e lo è – io ho una minuscola, luminosa, immutabile parte in quell’immortalità. ”