Questo libro di Luca Di Fulvio è un vero gioiellino assolutamente da non perdere se ci si vuole far catturare da un racconto coinvolgente, emozionante, dove i sogni, l’amore e la speranza guidano le storie dei nostri protagonisti.
La storia inizia in una New York degli anni ’10, che da anni era ormai diventata la “ porta della speranza “ di milioni di emigrati europei (soprattutto italiani ) che sbarcavano nella baia di Ellis Island in cerca di un nuovo lavoro, di fortuna e soprattutto di una nuova vita.
Ed è qui che sbarca anche Cetta, una ragazzina di appena 13 anni ma già con un figlio di poco meno di un anno, scappata dal suo paese del sud Italia e soprattutto da una vita misera e sofferente, per cercare un futuro più felice non solo per lei ma soprattutto per il suo piccolino, Natale, ribattezzato in America col nome di Christmas.
Da qui prende vita tutta la storia, quella di Cetta, dei suoi primi passi nella grande mela, dove la realtà purtroppo non sempre poi risponde ai propri sogni, e soprattutto quella di Christmas che cresce nei quartieri più abietti di Brooklyn dove gli italiani vivevano in condizioni degradanti, ammassati in piccoli spazi, tra “ pareti scrostate, piene di incisioni, che puzzavano di aglio e di corpi…tanti corpi…che risuonavano di voci di gente che urlava, che rideva, che litigava “. In questo mondo Christmas cerca la sua strada, il suo futuro e soprattutto incontra Ruth, una ragazza ebrea dei quartieri alti. Ma Ruth è diversa dalle altre ragazze, non solo perché è ricca ed appartiene ad un mondo del tutto diverso da quello di Christmas, ma perché anche lei ha un passato che l’ha segnata per sempre, una ferita così dolorosa che le ha tolto la fiducia nell’umanità e la luce nei suoi splendidi occhi smeraldo. Christmas però saprà riaccendere quella luce e la storia del loro amore sarà il filo rosso di tutto il libro, che li terrà uniti anche quando saranno separati. E soprattutto i loro sogni e le loro passioni salveranno le loro vite, guidandoli sulle loro strade per un nuovo futuro dove la speranza alla fine non delude .
Cari lettori non aggiungo altro, anzi forse ho scritto anche troppo, ma credetemi la bellezza di questo romanzo non vi lascerà indifferenti.
E come direbbe Crhistmas “ buonanotte New York “…
