Cari lettori scusate l’assenza durante la settimana passata, ma sono stati giorni impegnativi…però per farmi perdonare, oggi vi consiglio un’altra grande serie televisiva che non dovete perdervi!
La serie è 1923 ed è una sorta di continuazione, di prosieguo della serie di cui già vi avevo parlato tempo fa, ovvero 1883. Però può essere vista benissimo anche senza conoscere le vicende dell’epoca precedente, perchè è costruita in modo tale da essere un racconto a sé stante, senza necessariamente ricollegarsi a quello successo nel passato. 1923 è sempre una serie statunitense, del regista Taylor Sheridan ed è composta da due stagioni, andate in onda dal 2023 al 2025.
La storia inizia nuovamente con la famiglia Dutton, in questo caso rappresentata da quello che in 1883 era il piccolo Jacob, ora divenuto un uomo anziano, ma tenace e combattivo e pronto a tutto pur di difendere la sua famiglia e soprattutto il suo bellissimo ranch nel Montana.
Siamo però in un America diversa, subito dopo la prima guerra mondiale, un paese che sta cambiando, dove vige il proibizionismo e con esso tutti i traffici illeciti per poterlo raggirare e che vede l’avvento delle prime novità tecnologiche moderne, pronte a sollevare l’uomo dalle fatiche del passato, tra cui la luce elettrica nelle case, i primi frigoriferi e lavatrici. Insomma un’America apparentemente pronta al cambiamento anche se poi certe mentalità e certi pregiudizi sono duri da cambiare.
La trama si divide da qui in tre livelli paralleli, che inizialmente vengono raccontati separatamente ( anche se sempre collegati ) per poi ricongiungersi in un unico, grande racconto.
Il primo livello è quello che vede protagonisti i membri della famiglia Dutton: Jacob ( un grande Harrison Ford ) con la moglie Cara ( una straordinaria Helen Mirren), i loro nipoti Spencer ( che vive momentaneamente nella lontana Africa) e Jack e tutti i cowboys che lavorano per loro. I Dutton però vedono ora le loro terre e il futuro della famiglia minacciati non solo dagli allevatori di bestiami vicini, che gli contendono le terre da pascolo, ma soprattutto da un pericolo molto più grande, ovvero un uomo di affari senza scrupolo, dal cuore nero come l’inchiostro, senza nessun valore se non il denaro e che vuole affondare i suoi artigli non solo sulla proprietà dei Dutton ma su tutto lo Yellowstone, per poter allargare il suo impero e distruggere tuttò ciò che gli è da ostacolo ( fattorie, ranch, paesaggio stesso), in nome della modernità ma soprattutto dei soldi. Il suo nome è Donald Whitfield, tenetelo ben a mente cari lettori.
Nel secondo livello troviamo l’altro nipote Dutton, Spencer che, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, distinguendosi per il coraggio e le sue imprese, decide di trasferirsi in Africa per lavorare come cacciatore di leoni, sfruttando le sue abilità nello sparare e forse per dimenticare i traumi della guerra, staccandosi così dal resto del mondo e dai demoni interiori che lo perseguitano. Ma proprio in Africa conosce un’affascinante giovane donna inglese, piena di vitalità e di grande intelligenza, Alexandra, contessa del Sussex. Tra i due è amore a prima vista e la ragazza, promessa già ad un nobile inglese, decide di rompere il fidanzamento e scappare con Spencer, verso una vita vera, avventurosa, lontana dall’etichette perbeniste e ingabbianti dell’alta società inglese. Ma ben presto la loro vita insieme verrà sconvolta e messa a dura prova da una serie di avvenimenti che, ovviamente, non vi anticipo.
Infine nel terzo livello il regista ci trasporta nel mondo delle scuole per i nativi indiani, dove alcuni cattolici, purtroppo con metodi brutali e violenti, cercano di convertire ad una vita moderna e cristiana le ragazze indigene. Tra queste c’è Teonna, giovane nativa americana rapita dalla sua famiglia e obbligata a stare in questo collegio, in cui è costretta a subire ogni tipo di tortura se non rinnega le sue origini. Ma Teonna resiste tenacemente finchè riesce a vendicarsi delle sue carceriere per poi scappare. Da qui inizia la sua storia, un continuo peregrinare per non farsi catturare dal prete del suo collegio e da uno sceriffo spietato, che la ricercano in lungo e in largo.
Cari lettori non vado oltre, anzi vi ho forse dato troppi dettagli, ma tutto questo per motivarvi a vedere questa serie bellissima in cui la cultura del cowboy e della conquista del West, tornano al centro della narrazione, senza però cadere in romanticismi o visioni poetiche, ma anzi spesso visti nella loro cruda realtà con un natura spietata e con un’umanità violenta e brutale ma anche capace di empatizzare con il prossimo e accorrere in suo aiuto, per sopravvivere in quel mondo dove a nessuno viene scontato nulla.
